SP L & SP O

FILTRO AUTOPULENTE A PAZZOLE IN AISI316 FILTRAZIONI GROSSOLANE (MEDIE GRANDI PORTATE)

CARATTERISTICHE TECNICHE PRINCIPALI:

APPLICAZIONI:

LAVORO

L’acqua entra nel filtro tramite l’ingresso (IN), attraversa il cilindro filtrante (1) dall’interno all’esterno, il quale trattiene i solidi sospesi da filtrare, esso trattiene tutti i solidi sospesi più grandi o uguali del grado di filtrazione installato. L’acqua filtrata fuoriesce attraverso il tubo di uscita (OUT).

RIGENERAZIONE

Il continuo depositarsi di solidi sospesi crea un impedimento di passaggio all’acqua il quale si traduce in una differenza di pressione (∆P). Ad un valore stabilito di ∆P (regolabile 0,3 ÷ 1 Bar) avviene il ciclo automatico di pulizia del cilindro filtrante (1). Questa operazione ha inizio con un segnale che chiude la valvola in uscita (2), la quale azzera il ∆P, ed apre la valvola di scarico (3). Nello stesso momento il motore elettrico (4) pone in rotazione le spazzole (5) all’interno del cilindro filtrante le quali allontanano il contaminante che viene evacuato attraverso la valvola di scarico (3). Il ciclo di pulizia ha una durata di circa 20 secondi.

CONTROLLO

Un quadro elettrico gestisce le fasi di lavaggio. Il lavaggio del filtro può avvenire per differenza di pressione attraverso un segnale inviato da manometro differenziale oppure a tempo. Il quadro elettrico è dotato di un segnale “allarme” in caso di anomalia nel sistema di lavaggio. Tali segnali possono essere inviati ad una centrale di controllo già esistente. La fase di lavaggio può essere comandata tramite quadro anche manualmente. Le elettrovalvole che comandano le valvole possono essere di tipo pneumatico o idraulico.

DATI TECNICI

TABELLA DATI

DESCRIZIONE COMPONENTI

TABELLA PORTATE RETI FILTRANTI PER FILTRI SP (m3/h)

FORMA E TIPOLOGIE DI INSTALLAZIONE

TI SERVONO MAGGIORI INFORMAZIONI?

FORM CONTATTI

 

Invia

CONTATTI

ORARI